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Tra sanità e salute

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rivista epp 03 2016 tra sanita e salute cover 600x900
  • rivista epp 03 2016 tra sanita e salute cover 600x900
Descrizione

DETTAGLI

Editore: Proget Edizioni

Autore: Autori vari

Lingua: Italiano

Anno edizione: 2016

ISBN: 978-88-94868-01-2

PRESENTAZIONE

… questo è ciò che io sostengo essere il principale scopo nella bioetica globale: non piú un’etica individuale, ma sociale, che dovrebbe prendere in considerazione le condizioni in cui le persone vivono …
Henk ten Have

Partendo dal dato che il Servizio Sanitario Nazionale - SSN, istituito nel 1978 dall’allora Ministro della Sanità on. Tina Anselmi, viene spontaneo chiedersi se la nostra sanità goda di buona salute. Dalla stessa Organizzazione Mondiale della Sanità - OMS arriva qualche allarme circa la sostenibilità del modello italiano. Ed è un dato di fatto che negli ultimi decenni il SSN è stato sempre piú aggredito da tagli e privatizzazioni. Tanto per andare sul concreto dei tagli, si registra un meno 70 mila posti letto, meno diecimila professionisti, meno 175 ospedali. Giovani medici precari. Macchinari nell’83 per cento dei casi obsoleti. E vecchi primari: il 52 per cento dei camici bianchi ha piú di 55 anni, record europeo.

La concezione rigidamente economicistica, resa operativa da logiche utilitaristiche e produttivistiche, ha avuto, in questi ultimi decenni, pesanti ripercussioni proprio nelle istituzioni sanitarie. Quello che registriamo quasi quotidianamente, è la pressione affinché il sistema sanitario si adegui alle logiche del mercato, con la tendenza a concepire la salute prevalentemente come un bene commerciale. Sembra che tutto debba essere misurato in base al paradigma della massimizzazione dell’utile produttivo, e che pertanto ogni prestazione vada adeguata a tale criterio.

In un Paese come il nostro, tra i primi a essersi dato un sistema compiuto e organizzato di attuazione nel piú ampio circuito sociale di servizi alla persona e alla comunità, è doveroso interrogarsi su come siano cambiate le cose in questi ultimi quarant’anni: quanto, cioè, la crescente scarsità di risorse economiche, le criticità legate talora a mala gestione o a corruzione, a burocrazia o a sprechi, incidono sulla qualità delle politiche e dell’organizzazione sanitaria?

Resta pure da considerare, poi, il fatto che il quadro culturale della salute è profondamente mutato, anche nel nostro immaginario di cittadini: la salute, infatti, non è piú e non solo in correlazione con la malattia, ma con il piú ampio stato di “benessere”, con gli “stili di vita”, con la “qualità della vita”, con la “cura di sé” e con lo “stare bene con sé stessi”, fino all’estetica. In altre parole, mentre da una parte le istituzioni sanitarie hanno ristretto risorse e spazi sanitari, dall’altra, la cultura generale ha allargato il “valore salute” fino a immaginare una sorta di “medicina dei desideri”.

La nostra Rivista ha scelto di riflettere sul divario che si evidenzia tra un’organizzazione declinata aziendalisticamente e una qualità dei servizi che punta - come ricorda il prof. David C. Thomasma nell’intervista che chiude il dossier - alla personalizzazione delle cure e della centralità della relazione di cura. La capacità professionale di “curare”, anzi meglio di “prendersi cura” del paziente, secondo modalità di coinvolgimento che credibilmente diano forma al rispetto della persona e del suo bene, si mostra sempre piú in difficoltà, particolarmente di fronte a tempi, modalità e priorità operative che sembrano rispondere principalmente a esigenze di “sostenibilità” economica. Qui si richiama tutti (cittadini, istituzioni, operatori) a saper apprezzare e a perseguire la salute come “bene comune”, obiettivo raggiungibile, come sottolinea in apertura il bioeticista Henk ten Have, grazie a una specifica formazione in etica e bioetica che tenga conto della globalizzazione entro la quale s’innesta e si sviluppa la stessa sanità.

Lorenzo Biagi

PAROLE CHIAVE

Etica, professioni, salute, sanità, malato, medico, paziente, welfare, cura del paziente, etica civile, sanità, salute, cura della persona, …

INFORMAZIONI

Il Dossier “ tra sanità e salute ” si trova in “Etica per le professioni” 3 (2016) 5-112
Costi della Rivista EPP: • un numero: € 11,00 - arretrato: € 14,00
• abbonamento: ordinario: € 28,00 - istituzioni: € 54,00 - sostenitore: € 100,00
È possibile acquistare copie direttamente on line, con 10% di sconto, in www.edizioniproget.it
Prendere contatti con PROGET EDIZIONI: 049 643195 • edizioni@proget.it • www.facebook.com/ProgetEdizioni

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Editore: Proget Edizioni

Autore: Autori vari

Lingua: Italiano

Anno edizione: 2016

ISBN: 978-88-94868-01-2

PRESENTAZIONE

… questo è ciò che io sostengo essere il principale scopo nella bioetica globale: non piú un’etica individuale, ma sociale, che dovrebbe prendere in considerazione le condizioni in cui le persone vivono …
Henk ten Have

Partendo dal dato che il Servizio Sanitario Nazionale - SSN, istituito nel 1978 dall’allora Ministro della Sanità on. Tina Anselmi, viene spontaneo chiedersi se la nostra sanità goda di buona salute. Dalla stessa Organizzazione Mondiale della Sanità - OMS arriva qualche allarme circa la sostenibilità del modello italiano. Ed è un dato di fatto che negli ultimi decenni il SSN è stato sempre piú aggredito da tagli e privatizzazioni. Tanto per andare sul concreto dei tagli, si registra un meno 70 mila posti letto, meno diecimila professionisti, meno 175 ospedali. Giovani medici precari. Macchinari nell’83 per cento dei casi obsoleti. E vecchi primari: il 52 per cento dei camici bianchi ha piú di 55 anni, record europeo.

La concezione rigidamente economicistica, resa operativa da logiche utilitaristiche e produttivistiche, ha avuto, in questi ultimi decenni, pesanti ripercussioni proprio nelle istituzioni sanitarie. Quello che registriamo quasi quotidianamente, è la pressione affinché il sistema sanitario si adegui alle logiche del mercato, con la tendenza a concepire la salute prevalentemente come un bene commerciale. Sembra che tutto debba essere misurato in base al paradigma della massimizzazione dell’utile produttivo, e che pertanto ogni prestazione vada adeguata a tale criterio.

In un Paese come il nostro, tra i primi a essersi dato un sistema compiuto e organizzato di attuazione nel piú ampio circuito sociale di servizi alla persona e alla comunità, è doveroso interrogarsi su come siano cambiate le cose in questi ultimi quarant’anni: quanto, cioè, la crescente scarsità di risorse economiche, le criticità legate talora a mala gestione o a corruzione, a burocrazia o a sprechi, incidono sulla qualità delle politiche e dell’organizzazione sanitaria?

Resta pure da considerare, poi, il fatto che il quadro culturale della salute è profondamente mutato, anche nel nostro immaginario di cittadini: la salute, infatti, non è piú e non solo in correlazione con la malattia, ma con il piú ampio stato di “benessere”, con gli “stili di vita”, con la “qualità della vita”, con la “cura di sé” e con lo “stare bene con sé stessi”, fino all’estetica. In altre parole, mentre da una parte le istituzioni sanitarie hanno ristretto risorse e spazi sanitari, dall’altra, la cultura generale ha allargato il “valore salute” fino a immaginare una sorta di “medicina dei desideri”.

La nostra Rivista ha scelto di riflettere sul divario che si evidenzia tra un’organizzazione declinata aziendalisticamente e una qualità dei servizi che punta - come ricorda il prof. David C. Thomasma nell’intervista che chiude il dossier - alla personalizzazione delle cure e della centralità della relazione di cura. La capacità professionale di “curare”, anzi meglio di “prendersi cura” del paziente, secondo modalità di coinvolgimento che credibilmente diano forma al rispetto della persona e del suo bene, si mostra sempre piú in difficoltà, particolarmente di fronte a tempi, modalità e priorità operative che sembrano rispondere principalmente a esigenze di “sostenibilità” economica. Qui si richiama tutti (cittadini, istituzioni, operatori) a saper apprezzare e a perseguire la salute come “bene comune”, obiettivo raggiungibile, come sottolinea in apertura il bioeticista Henk ten Have, grazie a una specifica formazione in etica e bioetica che tenga conto della globalizzazione entro la quale s’innesta e si sviluppa la stessa sanità.

Lorenzo Biagi

PAROLE CHIAVE

Etica, professioni, salute, sanità, malato, medico, paziente, welfare, cura del paziente, etica civile, sanità, salute, cura della persona, …

INFORMAZIONI

Il Dossier “ tra sanità e salute ” si trova in “Etica per le professioni” 3 (2016) 5-112
Costi della Rivista EPP: • un numero: € 11,00 - arretrato: € 14,00
• abbonamento: ordinario: € 28,00 - istituzioni: € 54,00 - sostenitore: € 100,00
È possibile acquistare copie direttamente on line, con 10% di sconto, in www.edizioniproget.it
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