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@dolescenti online

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Descrizione

DETTAGLI

Editore: Proget Edizioni

Autore: Autori vari

Lingua: Italiano

Anno edizione: 2014

ISBN:  978-88-88785-54-7

 

PRESENTAZIONE

… ciò che gli educatori si devono chiedere non è tanto (o non solo) quali siano i rischi o le opportunità della Rete, quanto se la capacità di entrare in relazione o di “connettersi” come esseri umani sia ancora possibile …

Michele Visentin


Il problema non sono gli adolescenti

Di fronte al digitale e all’insieme delle nuove tecnologie comunicative, il primo problema non sono gli adolescenti, con il loro approccio piú o meno @-dipendente, ma gli adulti. Non solo per la loro scarsa presenza di mediazione educativa, ma proprio per la loro stessa piú accentuata dipendenza - rispetto ai giovani - da questi mezzi.

Una esperienza che appartiene in pieno ai ragazzi
Il digitale è ormai una presenza scontata che appartiene a pieno titolo al mosaico esperienziale dei nostri ragazzi e giovani. Una presenza checoinvolge la nostra vita sociale, economica, politica, culturale, e persino il “tempo libero”.

Il digitale è la nostra casa comune
Forse non ne siamo ancora consapevoli e quindi non siamo ancora in grado di governarlo. Ci mancano regole, un’educazione, ma, prima di tutto, è uno “stile” in grado di “stare” con queste nuove tecnologie comunicative, senza restarne sopraffatti.

Il bene della speranza e il bene del paziente
Come tutta la produzione tecnica creata dall’uomo, anche le nuove tecnologie comunicative sono e rimangono ambivalenti: dischiudono opportunità smisurate e insieme creano nuove dipendenze e distorsioni. Qui serve un salto di qualità etico, che si chiama “etica della responsabilità”. Non possiamo coltivare un atteggiamento né di demonizzazione né di astratto entusiasmo, bensí occorre educarci a una incessante assunzione di responsabilità.

Dentro la rete, senza restarne intrappolati
Oggi gli adolescenti misurano gli adulti proprio sull’idea di libertà squadernata nella Rete. Per gli adulti, se non vogliono abdicare alla loro responsabilità educativa, la posta in gioco oggi è molto alta: accompagnare gli adolescenti affinché si attrezzino per affrontare opportunità e imboscate della Rete, senza restare intrappolati - come direbbe il filosofo tedesco-coreano, Byung-Chul Han - nell’“inferno della libertà digitale”.

Lorenzo Biagi

IN EVIDENZA 

Cosimo M. SCARCELLI
Un continuo “Online-Offline”: per riuscire a incontrare la vita reale

Claudia ZARABARA
Dentro, anzi oltre la Rete: dove stanno gli adolescenti?

M. SPAGUOLO LOBB
Web: il richiamo dell’altrove, tra riconoscimento e definizione di sé

Michele Visentin
Educare alla dipendenza buona: stare umanamente online

Veronica NERI
L’@business è sempre “connesso” a una @responsabilità reale

Giovanni FASOLI
Ambito Giovani generazioni | Social Network: risposta a domanda?

PAROLE CHIAVE

Adolescenti, Internet, web, rete, chat, smartphone, computer, facebook, twitter, comunicazione, etica della responsabilità, digitale, educazione, …

INFORMAZIONI

Prendere contatti con PROGET EDIZIONI: 049 643195 •  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.  • www.facebook.com/ProgetEdizioni

 

 

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Editore: Proget Edizioni

Autore: Autori vari

Lingua: Italiano

Anno edizione: 2014

ISBN:  978-88-88785-54-7

 

PRESENTAZIONE

… ciò che gli educatori si devono chiedere non è tanto (o non solo) quali siano i rischi o le opportunità della Rete, quanto se la capacità di entrare in relazione o di “connettersi” come esseri umani sia ancora possibile …

Michele Visentin


Il problema non sono gli adolescenti

Di fronte al digitale e all’insieme delle nuove tecnologie comunicative, il primo problema non sono gli adolescenti, con il loro approccio piú o meno @-dipendente, ma gli adulti. Non solo per la loro scarsa presenza di mediazione educativa, ma proprio per la loro stessa piú accentuata dipendenza - rispetto ai giovani - da questi mezzi.

Una esperienza che appartiene in pieno ai ragazzi
Il digitale è ormai una presenza scontata che appartiene a pieno titolo al mosaico esperienziale dei nostri ragazzi e giovani. Una presenza checoinvolge la nostra vita sociale, economica, politica, culturale, e persino il “tempo libero”.

Il digitale è la nostra casa comune
Forse non ne siamo ancora consapevoli e quindi non siamo ancora in grado di governarlo. Ci mancano regole, un’educazione, ma, prima di tutto, è uno “stile” in grado di “stare” con queste nuove tecnologie comunicative, senza restarne sopraffatti.

Il bene della speranza e il bene del paziente
Come tutta la produzione tecnica creata dall’uomo, anche le nuove tecnologie comunicative sono e rimangono ambivalenti: dischiudono opportunità smisurate e insieme creano nuove dipendenze e distorsioni. Qui serve un salto di qualità etico, che si chiama “etica della responsabilità”. Non possiamo coltivare un atteggiamento né di demonizzazione né di astratto entusiasmo, bensí occorre educarci a una incessante assunzione di responsabilità.

Dentro la rete, senza restarne intrappolati
Oggi gli adolescenti misurano gli adulti proprio sull’idea di libertà squadernata nella Rete. Per gli adulti, se non vogliono abdicare alla loro responsabilità educativa, la posta in gioco oggi è molto alta: accompagnare gli adolescenti affinché si attrezzino per affrontare opportunità e imboscate della Rete, senza restare intrappolati - come direbbe il filosofo tedesco-coreano, Byung-Chul Han - nell’“inferno della libertà digitale”.

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